
CONFERENZA PROGRAMMATICA 28 MARZO 2026
Una forza della sinistra, laica, europeista e riformista, moderna, capace di analizzare i cambiamenti in atto nella realtà sociale e geopolitica: questa è l’essenza di Libera che si esprime nella complessità del dibattito democratico e nel confronto con gli altri attori della società.
Di fronte al drammatico cambiamento delle relazioni internazionali e al ritorno dello strapotere militare, mantenere un atteggiamento passivo significa essere complici di chi vuole imporsi con la forza.
Per tale motivo Libera ritiene che occorra agire concretamente nella difesa e soprattutto nella riaffermazione dei principi e dei diritti contenuti nella Carta delle Nazioni Unite e nel rispetto delle decisioni della Corte Penale Internazionale.
I principi fondamentali che regolano le relazioni internazionali, compreso il rispetto dei diritti umani, vengono sempre più spesso calpestati e spesso traditi da un clima di passiva accettazione.
Libera ritiene che la sinistra europea debba avere il compito di guidare gli Stati verso politiche attive che, condannando le aggressioni e la violenza verso le popolazioni civili, favoriscano il dialogo e il negoziato nella risoluzione delle controversie.
La terza Assemblea Programmatica di Libera, nel solco delle iniziative che hanno
portato al riconoscimento dello Stato Palestinese, alla ferma condanna delle
aggressioni in Europa dell’est, in medio oriente e in America Latina, incarica il proprio gruppo dirigente di impegnarsi in via prioritaria affinché la Repubblica di San Marino possa diventare una voce autorevole e costante nella difesa dei valori del diritto internazionale e delle istituzioni che lo rappresentano.
Le 10 priorità per il 2026
Alla luce del preciso riferimento di Giulia Muratori, Segretaria Politica di Libera, dei preziosi interventi dei nostri aderenti, del contributo del Prof. Carlo Galli e dei relatori della tavola rotonda cui, insieme a Libera, partecipano esponenti italiani e sammarinesi rappresentanti dell’ampio spettro della sinistra, nonché delle risultanze della recente iniziativa “Libera le Idee” tenutasi a Domagnano il 4 marzo scorso, la 3° Assemblea Programmatica di Libera delibera che:
1) Le relazioni con l’Unione Europea vadano intensificate affinché si possa giungere in tempi ragionevoli alla firma dell’accordo di associazione. A tal fine risultano indispensabili azioni bilaterali con gli Stati membri, anche a livello della diplomazia parlamentare, in vista dell’imminente riunione del COREPER (Comitato dei Rappresentanti Permanenti dell’Unione Europea);
2) Il ‘clarifying addendum’ in materia di vigilanza bancaria sia al più presto definito, anche facendosi portatori di una proposta unilaterale;
3) Si debba prestare la massima attenzione affinché le scelte politiche interne di natura economica, in particolare nel settore bancario e finanziario, risultino in sintonia con le regole del mercato unico europeo e rispettino i criteri della duplice vigilanza;
4) Le politiche sul debito pubblico debbano agire sulla riduzione significativa dei costi di gestione e per interessi. Per quanto possibile occorre procedere verso una loro riduzione e alla rapida e progressiva trasformazione del debito estero in debito interno.
Va dato particolare rilievo all’utilizzo del debito che deve essere rivolto esclusivamente agli investimenti affinché le risorse maturate vadano a beneficio del Paese. Nel contempo occorre applicare rigore selettivo nella spesa pubblica e un maggiore coinvolgimento del paese nella formazione dei bilanci pubblici.
5) Attraverso l’approvazione del progetto di Pianificazione Strategica Territoriale si possano valorizzare i centri storici, potenziare le infrastrutture pubbliche e le strutture private anche ai fini turistici, generare spazi di aggregazione e affrontare, con ulteriori interventi, la problematica del diritto alla casa;
6) Sia necessario un efficace intervento nel mondo del lavoro per migliorare l’equilibrio fra vita professionale e tempo libero, il sostegno alla formazione continua, ad un sistema integrato fra scuola e lavoro e all’inclusione lavorativa. In tale ambito risulta importante applicare il principio del dialogo sociale stabilito dall’OIL;
7) Occorra favorire lo sviluppo applicativo dell’Intelligenza Artificiale, anche attraverso investimenti specifici, facendo attenzione che la tecnologia, quando sostituisce funzioni umane, porti riflessi positivi sulla qualità e i tempi di lavoro; 8) Vengano promossi investimenti ed iniziative specifiche nel campo dell’approvvigionamento energetico e delle risorse primarie;
9) In campo sanitario e sociosanitario, sia necessario investire in prevenzione, infrastrutture e buone pratiche capaci di mettere al centro il cittadino e i suoi bisogni. Valorizzare le professionalità degli operatori sanitari e socio sanitari che vanno coinvolti in maniera proattiva nelle scelte organizzative di riordino dei servizi. Il finanziamento della sanità pubblica deve essere garantito anche se è necessario intervenire per eliminare sprechi e privilegi.
Libera ritiene che debba essere data assoluta priorità alla medicina territoriale e alle liste d’attesa per esami diagnostici e visite specialistiche e ai servizi per anziani e disabili. L’ospedale e le strutture specialistiche non vanno depotenziate, casomai sostenute in termini professionali e tecnologici;
10) Vadano con immediatezza applicate le regole dell’ICEE (Indicatore della Condizione Economica per l’Equità) nella distribuzione delle risorse e agire concretamente sulla vita delle famiglie sammarinesi, favorendo la natalità, potenziando e valorizzando i servizi educativi per bambini e adolescenti, e prevedendo interventi specifici per fronteggiare l’aumento del costo della vita.
L’azione di governo
Idealità e concretezza, sono le due parole che identificano l’azione di Libera che con serietà, concretezza e responsabilità, traduce gli impegni presi in risultati tangibili.
Libera si conferma oggi e in prospettiva come forza di governo capace di trasformare le priorità in azioni concrete, passo dopo passo, con un costante lavoro quotidiano. Ed infatti, nonostante la necessità di mediare posizioni, siamo convinti che nei primi 20 mesi di partecipazione al governo siano stati numerosi gli obiettivi raggiunti per riformare e migliorare il Paese.
Libera è convinta che tanto altro resti da fare e lo dimostrano le priorità che abbiamo elencato, pertanto chiediamo un ulteriore sforzo ai Segretari di Stato Ciacci e Bevitori che hanno già dimostrato la capacità di avviare numerosi progetti e raggiungere significativi risultati. Altrettanto chiediamo all’intero governo sulla base del programma che è stato condiviso e approvato, ma che, per alcuni aspetti, non trova ancora le dovute risposte. Inoltre, come recita la mozione conclusiva del secondo Congresso tenutosi nel 2024:“Libera è nata per mettere al centro del dibattito politico la questione morale, un tema cruciale per costruire una politica trasparente e credibile.
Abbiamo posto la trasparenza e l’integrità come principi fondamentali della nostra azione di governo.” A tal fine dobbiamo definitivamente liberare il campo da ogni elemento che, perseguendo finalità privatistiche, rischia di compromettere l’onorabilità della Repubblica e la sua aspirazione ad essere parte integrante del consesso internazionale.
Risulta pertanto urgente fare chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative inerenti l’acquisizione del pacchetto di maggioranza di una banca storica da parte di un gruppo estero e su quanto rilevato dall’autorità giudiziaria in relazione all’ipotizzato attentato alla integrità territoriale e alla libertà della Repubblica.
La funzione politica di Libera Come forza democratica e riformista Libera opera per il bene comune e lotta per l’affermazione dei diritti e delle pari opportunità di genere, ma anche delle pari opportunità fra le persone, generando politiche che siano al fianco di chi ne ha maggiore bisogno. Il quadro sociale che ha caratterizzato il corso del XX° secolo si è completamente modificato e la sinistra, pur continuando a sostenere sane politiche nel mondo del lavoro, deve considerare altri segmenti della società che risultano svantaggiati, fra questi chi vive lunghe fasi di lavoro precario, i giovani lavoratori autonomi e i giovani imprenditori i quali si trovano a fare i conti con impegni finanziari e burocratici che non consentono di sperimentare le idee creative che sono state in passato il motore dello sviluppo.
Libera è una forza politica che difende lo Stato di diritto, lo Stato sociale e, in particolare, la scuola e la sanità pubblica.
Ritiene che appartenere a quest’area significhi adottare un comportamento coerente con principi etici e morali solidi, tali da costruire un rapporto di fiducia con i cittadini e garantire che ogni scelta sia orientata al bene collettivo e non agli interessi personali.
Su questi presupposti sarà possibile e auspicabile per Libera tenere aperto un dialogo con altre forze politiche che gravitano intorno all’area progressista, democratica della sinistra. Libera ha sottoscritto una scommessa impegnativa, quella di tenere insieme diritti e opportunità e per farlo ha bisogno di persone che possano dedicare alla società e alla politica un impegno personale spassionato.
La terza Assemblea Programmatica di Libera chiede ai cittadini che si riconoscono in queste analisi e in questo ambito di valori di aderire a Libera e attraverso Libera poter affermare le proprie idee e mettere a frutto le proprie competenze.